Primi piatti
Il mese scorso siamo stati in Piemonte, in occasione del premio Melograno, un riconoscimento annuale che celebra le migliori pratiche e l'impegno delle cooperative agroalimentari nel promuovere sostenibilità, responsabilità sociale e legame con il territorio.
In questa occasione, abbiamo avuto l’onore e l’incredibile piacere di assaporare il Gorgonzola Dolce DOP della Latteria Sociale di Cameri, un'eccellenza casearia piemontese da oltre un secolo.
Questo formaggio, prodotto con latte vaccino intero proveniente dagli allevamenti dei soci della Latteria, in provincia di Novara, si distingue per la sua straordinaria cremosità e il suo gusto delicatamente dolce dalle note piccanti.
Oggi vi proponiamo un’avvolgente ricetta invernale che ha come protagonista il Gorgonzola Dop della Latteria Sociale Cameri.
Nessuno vi giudicherà quando leccherete il piatto con le dita!
Ingredienti per 4 persone
- 320g di riso carnaroli
- 1 zucchina grande
- 12 fiori di zucchina
- 200g di Gorgonzola Dolce DOP Latteria di Cameri
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- Brodo vegetale q.b. - senza glutine o fatto in casa
- Parmigiano grattugiato q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Pepe nero q.b.
Preparazione
1. Pulite delicatamente i fiori di zucchina, rimuovete il pistillo interno e lasciateli asciugare su carta assorbente.
Lavate e tagliate la zucchina a piccoli cubetti.
2. In una casseruola ampia, scaldate tre cucchiai di olio extravergine di oliva e fate tostare il riso insieme ai cubetti di zucchina. Sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare completamente.
Aggiungete gradualmente il brodo vegetale caldo, mescolando e aspettando che venga assorbito prima di versarne altro. C
ontinuate la cottura fino a quando il riso sarà al dente.
3. A questo punto, unite il Gorgonzola tagliato a pezzetti e i fiori di zucchina.
Mescolate bene per amalgamare i sapori, spegnete il fuoco e mantecate con qualche cucchiaio di Parmigiano grattugiato.
4. Completate con una generosa macinata di pepe nero e servite subito, ben caldo.
Tips & Abbinamenti
Consigliamo di abbinarlo a un vino bianco strutturato e aromatico Gavi DOCG del Piemonte. Rotondo e minerale, dalle note di albicocca, pera ed erbe officinali, che si sposa perfettamente con piatti a base di formaggi freschi.
La polenta: il comfort food perfetto per l'inverno e non solo.
Spesso ne avanza in abbondanza, ma anche riscaldata rimane deliziosa, anzi, forse persino più buona!
Sebbene venga associata principalmente all'inverno e all'autunno, la polenta è in realtà un ingrediente straordinariamente versatile, adatto a tutte le stagioni. Basta un po’ di creatività per trasformare gli avanzi in piatti nuovi e gustosi, evitando inutili sprechi in cucina.
Con la ricetta di oggi, vi proponiamo di rielaborare la polenta taragna avanzata (meglio se del giorno prima) abbinandola a un delizioso ragù di lenticchie. Il risultato? Polpette deliziose, ideali come piatto unico, ricco e nutriente.
Ingredienti
- 2 porzioni di polenta taragna
- 500 gr di ragù di lenticchie
- 100 gr di pangrattato (anche senza glutine)
- Formaggio grattuggiato o alternativa vegetale q.b.
- Olio extravergine di oliva o di riso q.b.
1. Preparazione del ragù di lenticchie
Cuocete le lenticchie in acqua non salata, quindi scolatele a fine cottura.
In una casseruola, preparate un soffritto con sedano, carota, cipolla e olio di riso (o extra vergine d’oliva). Unite le lenticchie e fatele insaporire.
Aggiungete la passata di pomodoro, mescolate bene e lasciate cuocere per 30-40 minuti a fuoco lento, salando a metà cottura.
2. Preparazione delle polpette di polenta
In una ciotola capiente, mescolate la polenta avanzata con una parte del ragù di lenticchie. Aggiungete il pangrattato e amalgamate bene il tutto.
Con le mani leggermente bagnate o con l'aiuto di un porzionatore da gelato, formate delle polpette.
Scaldate una padella con un filo d’olio e fate rosolare le polpette da entrambi i lati fino a ottenere una crosticina dorata.
3. Preparazione del piatto
Aggiungete il ragù di lenticchie rimanente nella padella, avendo cura di mescolare delicatamente per evitare che le polpette si rompano. Continuate la cottura a fuoco lento fino a quando il tutto non si sarà addensato. A fine cottura, spegnete il fuoco e cospargete le polpette con abbondante formaggio grattugiato, coprite poi la padella con un coperchio per farlo sciogliere.
Servite le polpette ben calde e godetevi un piatto che saprà conquistarvi!
Tips & Abbinamenti
Per un abbinamento alcolico, bisogna cercare qualcosa che completi il sapore rustico e avvolgente della polenta e il carattere del ragù di lenticchie.
Come vino rosso consigliamo un Barbera d'Alba DOC, dal corpo medio e dal buon equilibrio tra acidità e fruttato che si sposa bene con la ricetta, senza sovrastare i sapori. In alternativa, un Montepulciano d'Abruzzo DOC, robusto, non troppo tannico, che accompagna bene piatti ricchi come quello che abbiamo preparato.
Per chi preferisce il bianco, la scelta potrebbe andare su un Vermentino di Toscana DOC, che con la sua leggera nota salina può contrastare la consistenza della polenta, equilibrando i sapori senza appesantire.
Infine, gli amanti della birra artigianale, possono optare su una birra ambrata, maltata e leggermente caramellato, si sposano bene con il sapore corposo della polenta taragna e la profondità del ragù di lenticchie.
La calamarata con totani e zucchine è un primo piatto irresistibile, facile e veloce da preparare.
Un classico della cucina mediterranea che grazie alla combinazione di carboidrati, verdure e pesce, si trasforma in un piatto unico perfetto per ogni stagione.
La ricetta che vi proponiamo oggi è stata realizzata da Francesca Vassallo, autrice del blog La maggiorana persa.
Per garantire un risultato dal sapore autentico e tradizionale,, abbiamo selezionato tra gli ingredienti i pomodori ciliegini secchi sott’olio della cooperativa Agrologica Bio, che, da oltre 20 anni, coltiva le terre più preziose della la Sicilia, tra Ragusa, Catania e Siracusa.
Mettiamoci ai fornelli!
Ingredienti per 2 persone
- 180 g di pasta tipo calamarata
- 300 g di calamaretti o totanetti già puliti
- 2 zucchine
- 20 g di pomodori ciliegini secchi sott’olio Agrologica Bio
- 1 spicchio d’aglio
- Vino bianco q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Acqua q.b.
- Sale q.b.
Preparazione
1. Tagliare le zucchine a rondelle finissime, aiutandovi con una mandolina. Fatele rosolare in una padella con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe per circa 5 minuti, fino ad ammorbidirle leggermente.
2. Portate a ebollizione una pentola con abbondante acqua salata. Cuocete la pasta per tre minuti in meno del tempo indicato sulla confezione.
3. Tagliate i calamaretti a rondelle, mantenendo i tentacoli interi.
Affettate i pomodori secchi a listarelle sottili e pelate l’aglio, dividendo lo spicchio in due.
In una padella, fate rosolare lo spicchio d’aglio nell’olio extravergine d’oliva. Appena inizierà a dorarsi, aggiungete gli anelli di calamari e fate saltare per circa 5 minuti. Sfumate con il vino bianco.
Aggiungete le zucchine a rondelle ai calameretti mescolando delicatamente. Fate insaporire per 2 minuti.
4. Scolate la pasta, conservando circa mezzo bicchiere di acqua di cottura.
Trasferite la pasta nella padella con i calamaretti e le zucchine. Ultimate la cottura, aggiungendo l’acqua di cottura poco per volta per ottenere una consistenza cremosa.
Poco prima di spegnere il fuoco, unite i pomodori secchi tagliati a listarelle. Mescolate bene per amalgamare i sapori.
La vostra calamarata con totani e zucchine è pronta per essere servita. Buon appetito!
La sapidità delle acciughe, la dolcezza del datterino giallo e l'intenso sapore del filetto di cefalo affumicato si fondono in un primo piatto raffinato e sorprendentemente veloce da preparare: gli spaghetti con filetto di cefalo affumicato e peperone crusco.
Prima di svelare la ricetta, vogliamo celebrare gli ingredienti che la rendono speciale, selezionati dall'assortimento di eccellenze della cooperazione.
Abbiamo utilizzato gli Spaghetti alla Chitarra di Timilìa Bio della Cooperativa Agricola Valdibella, realizzati con grano antico siciliano non modificato geneticamente e coltivato senza concimi né diserbanti. Grazie all'essiccazione lenta a bassa temperatura, mantengono intatti nutrienti e proprietà organolettiche, risultando facilmente digeribili.
Le alici in olio d'oliva della cooperativa siciliana Aciblù provengono esclusivamente da esemplari pescati nel Mar Ionio e sono lavorate a mano secondo l’antica tradizione marinara.
Infine, il Filetto di Cefalo Affumicato, protagonista del piatto, proviene dalla cooperativa I Pescatori di Orbetello, che nel cuore della Maremma toscana garantisce una filiera corta e controllata di prodotti ittici freschi, marinati e affumicati.
Ingredienti per 2 persone
- 200 g spaghetti alla chitarra Timilìa - Valdibella
- 10 pomodorini datterino giallo
- 4 filetti di alici in olio d’oliva - Aciblù
- 1 spicchio di aglio
- Olio extra vergine di oliva q.b.
- 60 g di filetto di cefalo affumicato - I Pescatori di Orbetello
- 1 cucchiaino di peperone crusco in polvere
- Prezzemolo fresco q.b.
- Sale q.b.
- Succo di 1/2 limone
Preparazione
1. Marinatura del cefalo
Due ore prima della preparazione, tagliate il filetto di cefalo affumicato a cubetti e conditelo con succo di limone e un filo d’olio extra vergine di oliva. Copritelo con della pellicola e lasciate riposare.
2. Preparazione del condimento
In una padella capiente, fate soffriggere a fuoco dolce lo spicchio d'aglio schiacciato con un filo d’olio extra vergine d’oliva. Aggiungete i filetti di acciuga e lasciateli sciogliere. Unite i pomodorini tagliati a metà e fateli ammorbidire per qualche minuto.
3. Cottura e Mantecatura
Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua poco salata e scolateli al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura. Versate gli spaghetti nella padella con il condimento e amalgamate bene, aggiungendo l’acqua di cottura per ottenere una consistenza cremosa.
4. Impiattamento
Fate riposare un paio di minuti, quindi servite gli spaghetti guarnendo con prezzemolo tritato, una spolverata di peperone crusco e i cubetti di cefalo affumicato con la loro marinatura al limone.
Fate riposare per circa due minuti, amalgamate il tutto e impiattate guarnendo con prezzemolo, peperone crusco e cefalo affumicato con la sua marnatura al limone.
Tips & Abbinamenti
Per esaltare i sapori di questo piatto, consigliamo di abbinarlo a un vino bianco fresco e minerale, come un Vermentino di Gallura DOCG o un Ansonica Costa dell’Argentario DOC.
Per chi preferisce un accompagnamento analcolico, un’acqua tonica agli agrumi o un tè freddo al limone e zenzero possono offrire una piacevole armonia di sapori
Le lasagne al forno occupano senza dubbio un posto d’onore tra i piatti più amati della cucina italiana. Composte da sfoglie di pasta all’uovo, tagliate in fogli rettangolari, le lasagne vengono prima bollite, poi disposte in strati e farcite seguendo le diverse tradizioni locali.
Le origini di questo celebre piatto risalgono all’Emilia-Romagna: la prima testimonianza scritta si trova nei Memoriali Bolognesi del 1282.
Oggi vi proponiamo una deliziosa variante genovese, caratterizzata da un ragù di patate arricchito con timo, prezzemolo e un tocco speciale di lardo al basilico.
Ingredienti (per 4-6 persone)
- 250 g di lasagne fresche
- 3 patate
- 150 g di carne macinata di manzo
- 50 g di prosciutto cotto
- 1/2 cipolla
- 4/5 rametti di prezzemolo fresco
Ingredienti per la salsa:
- 1/2 cipolla
- 50 g di lardo al basilico
- 100 g di pisellini
- 700 g di passata di pomodoro
- 4/5 rametti di timo fresco
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- 60 g di formaggio a pasta filata
- Sale q.b.
Procedimento
1. Preparate la farcitura.
Lavate le patate e lessatele con la buccia in una pentola d’acqua bollente per circa 35 minuti. Una volta cotte, scolatele, pelatele e passatele con uno schiacciapatate. Conservate la purea in una ciotola. In una padella, scaldate un filo d’olio e aggiungete la cipolla tritata e la carne macinata. Lasciate stufare a fuoco dolce per 4-5 minuti, mescolando di tanto in tanto.
Unite alla carne il prosciutto cotto tritato, il prezzemolo, la purea di patate e un pizzico di sale. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti.
2. Preparate la salsa per il condimento.
In una padella, scaldate un filo d’olio e aggiungete la cipolla tritata, i pisellini e il lardo al basilico. Fate rosolare a fuoco dolce per qualche minuto.
Versate la passata di pomodoro, aggiungete mezzo bicchiere d’acqua e le foglie di timo. Dopo circa 5 minuti, unite la farcitura di carne e patate preparata in precedenza. Mescolate bene il tutto, regolate di sale e proseguite la cottura a fuoco dolce, per circa 10 minuti. Togliete dal fuoco e mettete da parte.
3. Cuocete assemblate le lasagne.
Preriscaldate il forno a 190°.
Lessate le lasagne poche alla volta in abbondante acqua salata. Scolatele delicatamente e adagiatele su un canovaccio pulito per farle asciugare.
In una teglia, stendete un leggero strato di salsa sul fondo, quindi disponete un primo strato di lasagne. Aggiungete un altro strato di salsa, questa volta più generoso, e spolverate con il formaggio grattugiato. Continuate ad alternare gli strati fino a terminare gli ingredienti.
Cuocete in forno per circa 20-25 minuti, fino ad ottenere una superficie ben dorata.
Consigliamo di servirle calde, abbinate a un vino bianco aromatico o a un rosso giovane per esaltarne il sapore.
Buon appetito!
Pasta & Zucchine sono la coppia estiva perfetta per pranzi e cene. Leggera, digeribile e irresistibilmente gustosa, questa combinazione è un must della stagione calda.
Le zucchine, grazie al loro elevato contenuto di acqua, sono altamente drenanti e ricche di vitamine e sali minerali.
Contengono inoltre preziosi amminoacidi essenziali per la sintesi proteica nel nostro organismo.
Per questa ricetta, firmata da Pasquale Alberico, autore del blog I Sapori del Mediterraneo, abbiamo scelto la Calamarata di Daunia & Bio, una pasta che racchiude tutto il sapore e l’autenticità del territorio. La cooperativa, nata nel 2011 in provincia di Foggia, riunisce produttori agricoli specializzati in coltivazioni biologiche e promuove il progetto Pasta&Bio.
Questo percorso garantisce una pasta ottenuta esclusivamente da grani duri locali, in particolare dalla pregiata varietà Senatore Cappelli, coltivati secondo metodi sostenibili e tracciati dalla semina al prodotto finito.
Ingredienti
- 400 g di zucchine e fiori
- 350 g di calamarata Daunia & Bio
- 1 spicchio di aglio
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Peperone crusco q.b.
- Basilico fresco
- 50 g di Parmigiano grattugiato
- 50 g di panna fresca
- Pepe nero q.b.
Preparazione
1. Preparate la fonduta di Parmigiano
Versate la panna fresca in un pentolino e iniziate a scaldarla a fuoco medio. Aggiungete gradualmente il Parmigiano grattugiato, mescolando con un cucchiaio di legno fino a ottenere una crema liscia. Lasciate addensare per qualche minuto e insaporite con una macinata di pepe nero.
2. Assemblate il Condimento
Separate i fiori, eliminate i pistilli e tagliateli a striscioline. Lavate le zucchine, spuntatele e affettatele sottilmente. Assaggiatele crude per verificare la dolcezza: se risultano amare, è meglio non utilizzarle.
In una padella scaldate un filo d’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato. Quando inizia a soffriggere, unite le zucchine e i fiori di zucca. Salate e cuocete a fiamma dolce per circa 10 minuti, mescolando spesso per evitare che scuriscano troppo.
Aggiungete la crema di Parmigiano e qualche foglia di basilico, mescolando delicatamente.
3. Cottura
Lessate la calamarata in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Saltatela direttamente in padella con il condimento, lasciandola insaporire per un paio di minuti.
4. Impiattamento
Completate con basilico fresco e una spolverata di peperone crusco per un tocco di croccantezza e colore.
Tips& Abbinamenti
Vino - Per esaltare la delicatezza delle zucchine e la cremosità della fonduta di Parmigiano, consigliamo un Greco di Tufo DOCG o una Falanghina del Sannio DOC. Entrambi offrono freschezza e mineralità, bilanciando perfettamente i sapori del piatto.
Birra - Se preferite la birra, optate per una Blanche o una Kölsch. La loro leggerezza e le note aromatiche agrumate e speziate si sposano alla perfezione con la sapidità del condimento.
Analcolico - Per chi desidera un’opzione senza alcol, suggeriamo un succo di mela verde e zenzero, dolce e leggermente speziato, oppure un’acqua aromatizzata con cetriolo e menta, fresca e dissetante, ideale per non coprire i sapori della preparazione.