Il 23 maggio l’Italia ricorda la strage di Capaci: la Giornata della Legalità non è solo un momento di memoria, è un invito concreto a scegliere, ogni giorno, da che parte stare.
Per Qui da Noi legalità significa sostenere realtà che trasformano beni confiscati, terre pubbliche, lavoro fragile e percorsi di inclusione in nuove opportunità. Significa dare valore a prodotti che raccontano storie di giustizia sociale, agricoltura sostenibile, artigianalità e dignità.
Oggi, vi raccontiamo alcune esperienze che dimostrano come la legalità possa diventare impresa, comunità e futuro, attraverso le storie di 5 cooperative sociali italiane.
Campo dei Miracoli: lavoro, dignità e inclusione a Gravina di Puglia
A Gravina di Puglia, la cooperativa Campo dei Miracoli porta avanti un’esperienza che unisce inclusione sociale, qualità produttiva e attenzione alle persone.
Nata nel 1999, la cooperativa ha tra i suoi obiettivi l’inserimento lavorativo di persone in situazioni di difficoltà, anche attraverso attività produttive e servizi rivolti alla comunità. In particolare, nella Casa Circondariale di Gravina di Puglia, insegnano ai detenuti e agli ex detenuti un vero e proprio mestiere, da un pugno di farina.
Dimostrano, così, che il lavoro può essere uno strumento di riscatto, autonomia e partecipazione, regalando al futuro il profumo della libertà.
Coraggio: difendere le terre pubbliche, coltivare bene comune
La cooperativa agricola Co.r.ag.gio. nasce da una battaglia civile: quella per restituire valore alle terre pubbliche, sottraendole all’abbandono e alla speculazione. Dal 2015 gestisce la tenuta agricola di Borghetto San Carlo, un’area di terreni pubblici rimasti inutilizzati per anni.
Qui l’agricoltura diventa multifunzionale: produzione, formazione, educazione ambientale, tutela della biodiversità e presidio del territorio. Coraggio ci ricorda che legalità significa ridare vita a ciò che è abbandonato, renderlo accessibile, produttivo, sostenibile e utile alla collettività.
Liberarmonia: terre confiscate, agricoltura sostenibile e nuove opportunità
Liberarmonia nasce dalla passione per la terra e dalla volontà di creare opportunità sociali e occupazionali attraverso l’agricoltura sostenibile. La sua storia si lega al valore simbolico e concreto delle terre confiscate alla mafia, luoghi che da segni di dominio criminale possono diventare spazi di lavoro, produzione e comunità.
Coltivare terre confiscate significa restituire senso e futuro a territori feriti. Significa dire che dove prima c’erano paura e controllo può nascere economia pulita, cooperazione e partecipazione. È una forma quotidiana di legalità, fatta di mani, competenze, cura e responsabilità.
L’Arcolaio: dal carcere a una nuova possibilità
La cooperativa sociale L’Arcolaio, attiva a Siracusa, trasforma il lavoro in carcere in un percorso di riscatto. Gestisce attività produttive e progetti di inserimento socio-lavorativo rivolti a persone detenute ed ex detenute, con particolare attenzione alla qualità artigianale e alla sostenibilità.
Nel laboratorio dolciario all’interno della Casa Circondariale di Siracusa, il lavoro non è solo produzione: è formazione, responsabilità, relazione con l’esterno. È la possibilità di ricostruire un’identità personale e professionale, dimostrando che la legalità passa anche dalla capacità di offrire seconde possibilità vere.
Verbumcaudo: un feudo confiscato che diventa simbolo di riscatto
Nel cuore delle Madonie siciliane, a Polizzi Generosa, la cooperativa sociale Verbumcaudo coltiva un antico feudo confiscato alla mafia e restituito alla collettività. La sua storia è legata al coraggio di giovani che hanno scelto di restare, lavorare la terra e trasformare un luogo segnato dalla criminalità in un progetto di agricoltura etica, sviluppo locale e speranza.
Verbumcaudo è il racconto di una Sicilia che non si arrende. Un bene confiscato diventa bene comune; una terra abbandonata torna a produrre; una comunità ritrova fiducia nelle proprie possibilità. È una dimostrazione concreta di come la legalità possa generare bellezza, qualità e futuro.
La legalità si sceglie anche a tavola
Avete conosciuto 5 esperienze diverse, ma unite da una stessa visione: creare valore rispettando le persone, la terra e le comunità.
Scegliere i loro prodotti significa sostenere economie trasparenti, inclusive e sostenibili.
Significa riconoscere che dietro ogni morso o sorso, ogni laboratorio, ogni campo coltivato può esserci una storia di cambiamento.
Ricordare significa anche continuare. Continuare a scegliere progetti che costruiscono legalità dal basso. Continuare a credere che il lavoro, la cooperazione e la cura dei territori siano strumenti potenti contro ogni forma di illegalità.
Perché la legalità è una pratica da coltivare, ogni giorno.